I CARRI

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2005

METTETE DEI FIORI NEI VOSTRI CANNONI

Massimo Breschi, su progetto di Luca Della Santa

Il titolo è quello di una vecchia canzone che recitava “Mettete dei fiori nei vostri cannoni” e per manifestare il messaggio di pace del nostro carro abbiamo provato a scrivere alcuni versi con la rima.

All’improvviso una tempesta, ma invece dei tuoni Si sentono i colpi dei cannoni, tutto travolge come uno spietato uragano ed i bagliori delle fiamme si vedono anche da lontano. Quel vento di fuoco arde impetuoso, mai si spenge sempre pronto a scoppiare minaccioso, è accecato dall’arroganza di potere e dall’ingordigia di ricchezza, con il fumo soffoca la libertà e le sue fiamme accendono la tristezza.

Si sente un gran boato, la gente fugge via, c’è stato un attentato, avanza poi l’artiglieria, anche sui prati finisce l’allegria, i fiori erano profumati,  adesso sono tristi e rovinati tutt’intorno scura e fredda è la terra, l’hanno avvelenata con i missili e con le bombe della guerra.

Mettete dei fiori nei vostri cannoni, così il fuoco di quell’assurdo tormento Un bel giorno sarà spento, il fumo nero poi svanisce e sotto i raggi del sole anche il prato fiorisce. Il cielo ora è sereno, ogni angolo dell’universo si specchia nell’arcobaleno,tanti sono i colori, rosso, verde, arancione, il mondo è felice perché non sentirà mai più lo scoppio del cannone, l’armonia che si ascolta unisce tutti i Paesi e mentre il fuoco tace, sta suonando una ballata con gli accordi per la pace.

Il bene trionferà sul male,l’unico cannone è sulla spiaggia di Viareggio, spara tre botti e da inizio al Carnevale, volano le stelle filanti e sulla coppa di champagne le maschere sono tutte esilaranti, con i coriandoli e le bandiere della pace la sfilata è un allegro girotondo di mille colori, festeggiate con noi e nei vostri cannoni metteteci dei fiori.


2006

TRA SOGNO E REALTA

di Massimo Breschi. Bozzetto di Luca Della Santa

E’ tra i sogni e la realtà che si svolge l’imprevedibile percorso della nostra esistenza, perché ognuno di noi sogna di realizzare i propri desideri, ma poi in realtà è sempre il destino che manovra implacabilmente la vita di tutti gli esseri umani e stabilisce a suo piacimento chi dovrà nascere sotto una buona stella e chi no. La vita è una giostra che gira, dominata da una gigantesca ed ambigua figura che, nelle vesti del destino, incombe su di essa e sembra poter decidere nel bene o nel male la sorte. Pertanto in alcuni momenti il destino appare benevolo e sorridente, ma poi all’improvviso si presenta come un essere malvagio e terribilmente spaventoso.
Nessuno può prevedere cosa ci riserverà, ma spesso non è lui responsabile di tutto quello che accade sulla terra e talvolta la buona o la cattiva sorte sono soltanto lo specchio o la conseguenza delle decisioni giuste o sbagliate degli esseri umani.
Siamo tutti nelle mani del destino, ma è altrettanto vero che sulla giostra della vita gli uomini hanno libertà di scelta e spesso diventano padroni del proprio futuro.

Quindi sperate sempre e comunque nell’aiuto della sorte, ma ricordatevi che in realtà, per realizzare i nostri sogni e soprattutto quelli dei propri figli, occorre talvolta saperselo meritar


2007

NEL PAESE DELLE PISALANCHE…TANTE RISATE E POCHE PALANCHE!

di Massimo Breschi. Bozzetto di Luca Della Santa

Nel nostro paese i problemi non li risolve mai nessuno, siamo tutti più poveri e lo Stato è sempre senza palanche.

In Italia c’è poco da ridere, ma nel volto sorridente di un clown, che dondola su un’enorme altalena si esprime l’ironia del popolo italiano che, nonostante sia sballottato un po’ a destra e un po’ a sinistra dagli altalenanti governi e circondato dalle mostruose difficoltà di tutti i giorni (inflazione, pressione fiscale, crisi economica…) riesce comunque a trovare la forza per tirare avanti con allegria, manifestando in ogni occasione il suo tradizionale spirito burlone e ridanciano. In futuro qualcosa dovrà pur cambiare perché in mutande non ci vogliamo restare nel frattempo dimenticatevi che l’Italia è in piena crisi spegnete per un mese la tristezza ed illuminate la sfilata con i vostri sorrisi.

 

 

 


2008

UN SE NE PO PIU… CARO RE PENSACI TU!

di Massimo Breschi. Bozzetto di Luca Della Santa.

Un Re sempre allegro e un po’ bizzarro spinge avanti una carriola e cammina dietro al carro, è venuto a raccattare il pattume da buttare, quel che ‘un serve porta via e nel corso mascherato vuol fare pulizia.

Tra coriandoli e stelle filanti c’en du’ maschere ridiole ogni giorno litiganti, per quel che mi riordo ‘un son mai andati d’accordo, sono Prodi e Berlusconi e pur di governà fanno ride anche i buffoni.

Pierrot è il malinconico Professore triste e serio a tutte l’ore, il suo volto un po’  imbronciato pare quello d’un curato, l’altro è un Jolly Cavaliere che siam stanchi di vedere, pensa sempre a chiaccherare e vuol soltanto guadagnare.
La gente si lamenta, chiunque li rammenta s’arrabbia e si sgomenta, per colpa di que’ due ci dobbiamo arrabattà e siam tutti per le bue, finché durin lorolì le cose ‘un cambin mai e l’Italia sgangherata nell’Europa va’ così.
Oramai ‘un se’ ne po’ più… caro Re pensaci tu, Viareggio ti offre ramazza e pattumiera, Burlamacco ti indica la strada con la sua bandiera, ma raccomando portali in un posto assai isolato, perché ‘un li vorrebbero nemmeno al mercatino dell’usato.

 

 


2009

VEDO PREVEDO E STRAVEDO

Di Massimo Breschi

La satira è quella politica, ma al centro del carro non c’è il governo di turno. La protagonista della costruzione è una gigantesca chiromante che, nel bel mezzo della bufera politica tra il governo di centrodestra e quello ombra di centrosinistra, si mette a fare le previsioni sul destino dell’Italia. E le preveggenze sono tutt’altro che rosee.

“Vedo l’Italia spezzata da mille problemi, vedo un paese condannato alla disperazione, vedo gli italiani in un grande calderone”, sembra dire la maga che non lesina critiche al “re” al comando che – dice – è “piccolo, nudo e se ne infischia” del regno.

 

 

 

 


2010

L AMORE RUBATO

Di Massimo Breschi

Il devastante fenomeno della violenza contro le donne è un’emergenza che si manifesta in ogni angolo della Terra: aggressioni, maltrattamenti, molestie, abusi e stupri colpiscono donne di ogni etnia, età e classe sociale.

La vita delle donne è una sfida tra la libertà e l’ingiustizia, una lotta tra la gioia di esistere e la paura di vivere in un mondo incapace di difendere i propri simili.

Essere donna oggi vuol dire sentirsi fragile e indifesa come una farfalla che non può volare liberamente ma rischia di subire l’incontrollabile ferocia che si annida nell’istinto animalesco degli uomini. La società non può accettare che i diritti umani siano oltraggiati e umiliati, occorre trovare gli strumenti necessari ed un impegno concreto da parte di tutti gli Stati per combattere la violenza contro le donne e sostenere il diritto alla vita del mondo femminile.

 


2011

BARAK-ADABRA E IL GRANDE CIRCO DELLE PULCI

Di Massimo Breschi. Progetto di Luca della Santa.

Con l’elezione di Barack Obama alla presidenza degli Stati Uniti d’America sembrava avere inizio l’era della svolta e del grande rinnovamento.

C’era molta fiducia che il nuovo Presidente, appoggiato dai compiacenti governi alleati dell’America potesse risolvere le crisi economiche, militari e climatiche che affliggono il pianeta, ma alle belle parole non sempre sono seguiti fatti concreti e le magie promesse da Obama stanno diventando vere illusioni.

Il grottesco spettacolo che si presenta nello scenario della politica internazionale è un grande circo delle pulci dove l’illusionista padrone americano dirige a bacchetta le sue servili creature ammaestrate che si esibiscono in allegorici numeri da circo.

Cambiare il mondo con un colpo di magia è una grande illusione, alla fine c’è un’unica e grande magia che ogni anno si realizza, è ricca di colori e accende l’allegria, è la magia del Carnevale e ci dona per un mese una bellissima illusione, l’illusione che tutto il mondo è fatto di cartoon…


2012

UN SOLO FUTURO, IL PASSATO

Di Massimo Breschi.

L’inarrestabile processo di autodistruzione dell’umanità non conosce ostacoli, ildesiderio di prevaricazione degli esseri viventi contro i propri simili origina odio e violenza, la sfrenata ricerca del profitto alimenta conflitti armati e terrorismo, l’egoismo degli uomini contro la natura è la tragica conseguenza dei catastrofici disastri ambientali che devastano la Terra. Dalle origini dell’Universo niente è cambiato, nell’era preistorica dominava il tirannosauro che seminava terrore divorando le razze più deboli, l’era moderna è deturpata dall’agghiacciante crudeltà dell’essere umano che, accecato dall’ingordigia di potere, origina ovunque devastazione, morte e sofferenza.

Quella dei dinosauri fu la più grande estinzione di massa della storia e la bestialità tirannica del grande predatore giurassico è lo specchio di una società attanagliata dalle guerre e dilaniata dal terrorismo, una società violenta e crudele dove l’odio degli esseri umani contro se stessi e contro la natura, rende inarrestabile la terrificante apocalisse del Pianeta Terra e rischia di trasformare il terzo Millennio nell’era della fine del Mondo. Delafia….va a finì che la colpa è dei Maya con la loro profezia!!!

 


2013

LE NOZZE COI FICHI SECCHI

Di Massimo Breschi.

Si sposarono l’altr’anno per ridurre il danno, cosicché Napolitano al Professore diede la mano. Fu l’Europa che lo impose per poter cambiare le cose, ma all’Italia quell’evento non portò gran giovamento, anzi avvenne che con Mario iniziò un nuovo calvario. Il Paese fu invitato a pagar conto salato, e se come non bastasse festeggiò con altre tasse. Nel Palazzo quell’unione scatenò un bel polverone, si allargò la gran famiglia, ma è un continuo parapiglia, quelli nuovi insieme i vecchi sono le nozze con i fichi secchi. Al Governo i matrimoni sono sempre ribaltoni, e le nozze al Parlamento sono spesso un fallimento, ora un bel cerimoniale l’hanno fatto al Quirinale. Per sapere com’è andata vi aspettiamo in Passeggiata, se sarà di male in peggio lo saprete da Viareggio, se sarà di peggio in male lo vedete al Carnevale. Se pur piangere non resta dell’Italia in cartapesta, Burlamacco e le sue maschere vi invitano alla festa.

 

 


2014

UN CARRO…ARMATO DI ALLEGRIA

Di Massimo Breschi.

Ispirato da una celebre frase di Albert Einstein che diceva: “Per ogni minuto di tristezza perdi sessanta secondi di felicità”, un carro armato di allegria è un carro del Carnevale di Viareggio, armato da un’esplosione di allegria e dalla gioia esilarante delle maschere che proveranno a far dimenticare per un attimo la tristezza, le ingiustizie, e tutti i mali che affliggono l’esistenza dell’umanità. Il carro dimostra che la tristezza di fronte ad un mondo armato da mille problemi, almeno a Carnevale, può essere trasformata dalla voglia di divertirsi con spensierata allegria. Nell’intento di ricordare uno stile carnevalesco ormai dimenticato, la costruzione allegorica dedicata ad alcuni dei più grandi maestri del Carnevale di Viareggio, con un omaggio speciale a Sergio Baroni e Renato Galli.

 

 


2015

QUELLO CHE NON VORREI VEDERE

Di Massimo Breschi.

Era un giorno d’estate del 2013 quando mi recai a visitare la mostra pittorica che Arnaldo Galli aveva allestito nel giardino di casa sua. Tra le varie opere esposte, un piccolo dipinto catturò la mia attenzione.

Il soggetto principale era una figura scura e minacciosa che si avventava su un’esile bambina talmente terrorizzata, che sembrava tremasse dallo spavento. Fui colpito da quell’immagine pittorica perché, nella sua semplicità, esprimeva un profondo significato, tant’è che dissi, rivolgendomi al maestro “Oh Arnaldo, quel quadro è stupendo, ma non ti è mai venuto in mente di realizzarci un carro?”. “Si qualche volta ci ho pensato – rispose Arnaldo – ma il tempo non è mai abbastanza”.

“Se ti chiedessi un titolo per quell’opera – domandai – che titolo daresti?”. Il maestro, dopo un attimo di riflessione, mi rispose: “Quello che non vorrei vedere”. Ecco come è nata l’idea di realizzare una costruzione allegorica per denunciare la devastante piaga sociale che avevo letto in quel dipinto: gli abusi sui minori.

Una violenza raccapricciante che costringe bambini di ogni età e classe sociale a subire molestie psicologiche, maltrattamenti fisici ed abusi sessuali che, con allarmante frequenza, si manifestano in ogni angolo della Terra.

La vita dei bambini è quadro di mille colori e all’interno di quell’opera d’arte, gli adulti sono un grande burattino che li protegge e ne rallegra la spensierata adolescenza. Ma spesso, quel giullare burattino nasconde una doppia personalità, la sua crudele identità appare all’improvviso e trasformandosi in un mostro violento dall’aspetto terrificante, sconvolgerà per sempre l’indifesa esistenza di vittime innocenti.


2016

52 SFUMATURE DI CARNEVALE

Di Massimo Breschi.

Un clown brioso e sorridente sfila allegro tra la gente, pitturato in cartapesta, dirige spensierato la gran festa, a renderlo gioviale, sfumature e colori di Carnevale, Coriandoli, stelle filanti, maschere dalle tinte scintillanti, satira spennellata d’ironia e tutt’intorno colori d’allegria, la bizzarra allegoria dell’italico Governo e la sua buffoneria.

Tra le sfumatura di Carnevale si legge una morale: pur se cambia chi comanda e con lui tutta la banda, la gente è un po’ depressa perché la musica è la stessa.

 

 

 


2017

L’IMMAGINARIO ITINERANTE – IL GRANDE SPETTACOLO DELLA VITA

Di Massimo Breschi.

La straordinaria bellezza della vita con i suoi cicli naturali viene costantemente messa in pericolo dall’insaziabile avidità dell’uomo.

La sua corsa al profitto e al consumismo, con devastanti ritmi di sfruttamento degli ecosistemi mette in pericolo sempre più il fragile equilibrio dettato da Madre Natura. Un terribile macchinario di morte, dalle sembianze di un teschio meccanico, si nasconde dietro l’immagine rassicurante della Bellezza.

Ecco il dualismo che sovrasta sulla traballante carrozza della vita che prosegue il suo percorso sperando in un futuro migliore.

 

 


2018

NO TU NO

Fratelli Breschi.

Il carro vuole raccontare le quotidiane difficoltà di chi deve lottare contro le barriere architettoniche, uno dei problemi irrisolti del nostro Paese. Al centro della costruzione il percorso del grande Pulcinella sulla sedia a rotelle è ostruito da cartelli e limiti. Ma riuscirà la maschera della Commedia dell’arte, simbolo della lotta alle malefatte, ma con sorriso e ironia, a superare ogni barriera?
Le leggi e la Carta Costituzionale ne impongono l’eliminazione, il Governo promette di stanziare i fondi necessari per risolvere il problema, ma l’abbattimento delle barriere architettoniche viene sistematicamente ignorato dalle varie amministrazioni e il nostro Paese, ancora una volta, si distingue negativamente rispetto agli altri Stati dell’Unione Europea. L’ingiustificato menefreghismo delle Istituzioni costringe le molte persone con disabilità permanente o temporanea all’emarginazione sociale, civile e lavorativa e tutti coloro che sono costretti a muoversi in carrozzina continuano ad essere considerati diversi dagli altri e discriminati dalla società.

Abbiamo scelto la spensierata allegria di Pulcinella, l’ironica maschera della Commedia dell’Arte, poiché incarna la volontà di lottare, ma sempre con il sorriso sulle labbra, contro le ingiustizie sociali. Pulcinella esprime la stessa vitalità con la quale le persone diversamente abili lottano ogni giorno per opporsi ad insormontabili barriere ed umilianti “No tu no”.